Pasquale Testa, presidente Cio Club

GRAZIE ALLA DIGITALIZZAZIONE UN’OPPORTUNITÀ DI CRESCITA

Anche sotto il profilo occupazionale, sostiene Pasquale Testa, presidente di
Cio Club, associazione di professionisti dedicata all’information technology

Il Recovery plan ha destinato all’Italia la cifra più alta, fra tutte le nazioni dell’Ue, ben 209 miliardi di euro, di cui 81 a fondo perduto. Di questi 48,7 sono destinati a “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, distribuiti in 13 progetti.

Per il settore della digitalizzazione e per l’information technology si tratta di un’opportunità di sviluppo senza precedenti, pur fra qualche osservazione critica. Ne parliamo con Pasquale Testa, presidente di Cio Club Italia,  associazione di recente costituzione – ma che conta già 400 iscritti – che ha sede a Napoli e come mission “realizzare una libera associazione tra chi ha voglia di condividere conoscenze, confrontarsi per lavoro o per passione, nella gestione dei dipartimenti IT”.

Dottor Testa, 48,7 miliardi di euro sono una cifra di assoluto rilievo, per altro da sviluppare in 13 progetti. Quali, secondo lei, le direzioni da intraprendere?

C’è assoluta necessità di investire nell’innovazione di gran parte delle aziende, il 30% delle quali – stima per difetto -non ha una figura professionale dedita alla gestione dell’information technology. Quindi, puntare su digitalizzazione dei processi produttivi e adeguamento delle infrastrutture, con particolare attenzione alla cyber security, considerato il numero crescente di furti telematici e data breach che subiscono molte imprese.

C’è chi sostiene che con la digitalizzazione scompariranno posti di lavoro. È vero? Oppure è vero il contrario?

Non è vero. La digitalizzazione salverà sempre posti di lavoro, perché, è bene chiarirlo, le aziende che non si adegueranno alle innovazioni tecnologiche saranno destinate a morire e i loro dipendenti a restare senza lavoro. Quindi, un’azienda che digitalizza i processi produttivi avrà futuro e permetterà ai propri dipendenti di evolversi e di non rimanere in una monotonia lavorativa logorante e noiosa.

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