Vittorio Ragno e suo figlio Gigi Ragno

LA SCOZIA A MILANO CON I TESSUTI DELLA STORICA DITTA GUENZATI

Fondato nel 1768 alla Loggia dei Mercanti, il negozio oggi è situato in via Agnello. Maglieria, cappelli, kilt, camice, gilet, gemelli e sciarpe fra i prodotti più richiesti

Nel 1768 Milano era sotto la dominazione degli Asburgo d’Austria. In quel periodo, comunque, Maria Teresa era una delle più illuminate e significative figure tra i sovrani d’Europa di tutti i tempi, moglie di Francesco Stefano di Lorena che adorava, e madre di ben sedici figli. A Milano, dove fu acclamata duchessa nel 1741, aprì una prima fase di riforme nel 1750, che durò un decennio: diede avvio alla riforma fiscale con tributi diretti e riformò l’amministrazione pubblica.

Foto storica del negozio alla fine del secolo scorso.

Nel 1768 Giuseppe Guenzati, commerciante originario della Brianza, aprì un negozio di tessuti vicino alla Loggia dei Mercanti. Può essere, e non si tratta solo di un’illazione, che la duchessa conoscesse le speciali stoffe di Guenzati e se ne rifornisse.

Nel 1830 a Giuseppe subentra il figlio Agostino, che prosegue con profitto l’attività, e alla morte (1870) il suo lascito ha qualcosa di unico: lasciò l’azienda ai due commessi “più meritevoli”, ovvero Giambattista Tomegno e Luigi Meda, a titolo gratuito purché mantenessero il nome originale della ditta.

E così la ritroviamo negli anni 60 del secolo scorso, “e più precisamente – come ricorda il titolare di oggi, Gigi Ragno – nel 1968 quando la Ditta Guenzati viene nuovamente ceduta a titolo gratuito dai Tomegno ai due commessi più fidati tra cui Vittorio Ragno, che oggi assieme al figlio dirige il negozio più antico di Milano a due passi dal Duomo, dove si vendono non più solo tessuti ma anche accessori per abbigliamento uomo e donna, il tutto rigorosamente made in Scotland, England & Ireland”.

L’ingresso, oggi

Signor Ragno, qual è il passaggio più significativo nell’attività dell’azienda?

I prodotti sono cambiati. Mi spiego. Fino a quarant’anni fa vendevamo per il 70% tessuti e il resto erano accessori. Oggi questa percentuale è esattamente capovolta, pertanto vendiamo kilt, cravatte, gemelli per camicia, camice, cravatte, maglieria, cappelleria. Stiamo parlando sempre di prodotti provenienti dalla Scozia.

Che tipo di clientela avete?

Lavoro qui da quarant’anni. Allora, l’età media dei clienti era di circa 70 anni. Poi via via le cose sono cambiate, così come si sono modificate le linee, lo stile, e oggi l’età media è di circa 40 anni, con tendenza a diminuire, però: sono in aumento i giovani di 25-30 anni che decidono di vestirsi con i nostri capi.

Cosa “tira” di più, in questo momento?

Le dico subito che abbiamo l’assortimento di scarpe, sempre di produzione scozzese, più fornito di Milano, e questo ormai è un prodotto di punta. E poi i gemelli, i gilet scozzesi, gli ombrelli.

L’interno del negozio: scaffali con cappelli e tessuti

E la produzione dei tessuti, così caratteristici con i colori classici, anche dei clan, è rimasta quella d’un tempo?

Assolutamente. Il tessuto scozzese è ancora lavorato come si faceva oltre cent’anni fa, con telai a mano non industriali. E questo è il nostro must, la certificazione di una lavorazione unica e straordinaria, con tessuti come lo shetland oppure lane come il mohair.

Ci congediamo e, mentre ci allontaniamo, la suggestione ci fa percepire il suono delle cornamuse scozzesi, così mirabile nell’Edinburgh Military Tattoo, un tattoo militare che si svolge sulla grande spianata del castello di Edimburgo, durante il mese di agosto nella città capitale della Scozia. Ci giriamo e vediamo un parcheggio dei taxi… Già, era solo suggestione.

www.dittaguenzati.com

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