LA CURA DI SÉ STESSI DECISIVA
PER UN LOOK NON SOLO FAST
Nayra Laise, titolare dell’omonimo brand a Roma, non ha dubbi: “I giovani sono attratti da questi acquisti: capi di scarsa qualità a prezzi molto bassi. Non sono attenti al prodotto, spesso nocivo per la salute.”
Nayra Laise è la proprietaria del brand di haute couture e prêt-à-porter Nayra Laise Roma. La moda femminile, gli accessori ed i profumi sono gli elementi che la contraddistinguono. Esperta di immagine strategica e consulente di moda, in televisione ha condotto una rubrica su stile ed eleganza ed ha lavorato nel programma tv della Rai – “Alle falde del Kilimangiaro”, con Licia Colò. È anche membro del Consiglio Cittadini, un organo istituzionale legato al Consolato Generale del Brasile.
Con il suo brand ha partecipato alla Vogue Fashion Night, come primo brand ad essere documentato sul canale televisivo Rai 2; inoltre è stata convocata dalla Farnesina per rappresentare il made in Italy in Ungheria, a Budapest, nell’ex parlamento ungherese.
Ha vinto il premio internazionale Doc Italia come brand con designer straniero che meglio rappresenta il made in Italy, ed in occasione della presentazione della collezione Rinascimento, è stata inserita dalla sede (in Francia) dell’iniziativa “Notte europea dei Musei” come rappresentante della moda tra i musei. Inoltre, è stata responsabile della rubrica moda del quotidiano Ebdomadario, intitolata all’ex ministro dei trasporti Alessandro Bianchi.
Per All Women Mag ha curato le rubriche di moda e bellezza. Nel 2022 è stata ricevuta in Campidoglio e nominata ufficialmente Ambasciatrice per lo Stile Italiano. È stata eletta insieme alla principessa Camilla di Borbone, quale ambasciatrice dell’Associazione Salvamamme, che aiuta donne e bambini in situazioni di vulnerabilità.
Si occupa anche di volontariato, presso l’Ospedale Bambino Gesù con la Compagnia del Mantello che aiuta a portare sorrisi e sollievo ai bambini gravemente malati. Nel 2022 diventa membro attivo del Consiglio Cittadini di Roma (Consolato Generale del Brasile a Roma).
Nayra, la ricercatezza dei tuoi abiti ed accessori va controcorrente con l’attualità di una moda fast. È possibile utilizzare proprio i social, per veicolare l’importanza di essere eleganti, curati ed attenti alla propria immagine?
Decisamente sì. Dare un messaggio attraverso i social, di cura verso sé stessi, anche attraverso la moda, con la scelta giusta di capi ed accessori è importante. Soprattutto in questo periodo, dove le immagini che ci vengono proposte sono spesso artefatte.
Sei sempre stata affascinata dal mondo della moda. Prima come modella, poi come imprenditrice dando valore soprattutto all’artigianalità. In un momento dove market place noti hanno riscontri economici astronomici, a discapito di una qualità molto scadente ed anche pericolosa per la salute, è ancora possibile veicolare soprattutto i ragazzi, verso l’acquisto di capi di ottima fattura e curati nel dettaglio?
È possibile ma richiede tempo. I giovani sono attratti da questi acquisti della fast fashion. Capi di scarsa qualità a prezzi molto bassi. Non sono attenti al prodotto, che spesso è anche nocivo per la salute.
Purtroppo, l’artigianato e la sartoria sono sempre più in crisi. L’eleganza la classe e la ricercatezza senza eccessi, degli anni 40/50 e 60, sono riservati ai brand di haute couture sicuramente incidono i costi elevati, nel farsi realizzare capi su misura di ottima fattura e realizzati in Italia. La mano d’opera straniera, ha prezzi concorrenziali e sembra poco importante e non solo per i ragazzi, se l’abito o l’accessorio arrivi da Paesi economicamente deboli. È più importante l’apparire. Il tuo brand, invece, si rifà proprio a quegli anni. Con attenzione ai dettagli, alle stoffe alla sartorialità. Hai fatto della classe, eleganza e ricercatezza, il biglietto da visita di Nayra Laise Roma. Che tipo di clientela hai?
Soprattutto chi cerca l’artigianato, la sartorialità, l’attenzione al dettaglio, alle stoffe e sete. Ogni capo Nayra Laise Roma, è unico, lavorato da sapienti sarte artigiane e creato per durare nel tempo.

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