IL FUTURO DELL’INTELLIGENZA? CONTRO LA STUPIDITÀ UMANA

Investimenti UE per 15 miliardi di euro in dieci anni verso i cervelli artificiali, negli Usa 25 miliardi di dollari in un solo anno. Chi punta sul pensiero dell’uomo?

di PAOLO GILA

L’annuncio sembra aver fatto scalpore. Jean Claude Junker, di fatto il numero uno nel cartello dei funzionari euroburocratici, ha annunciato con enfasi che l’Europa avvierà un piano di investimenti da 15 miliardi di euro per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Tutto avverrà nel corso dei prossimi dieci anni: grosso modo si tratta di un miliardo e mezzo all’anno. È una somma irrisoria, se non ridicola. Basta prendere i dati Bloomberg, Ocse e Frost & Sullivan, per rendersi conto di come e dove vada il mondo. Le prime 2500 società leader a livello mondiale hanno investito in ricerca e sviluppo nel solo 2016 circa 742 miliardi di dollari. Di questi, le multinazionali europee hanno dedicato risorse per 192 miliardi (il 26% della somma totale) soprattutto nel campo della movimentazione terra, dei trasporti, della farmaceutica e del medicale. Negli Stati Uniti le prime 5 società che investono in ricerca e sviluppo sono Alphabet (mondo Google), Microsoft, Intel, Apple e Ibm. Da sole, queste cinque realtà hanno portato alla ricerca e sviluppo qualcosa come 52 miliardi di dollari nel complesso. E nello specifico dell’intelligenza artificiale, oltre 25 miliardi di dollari. Ben 25 miliardi di dollari, in un solo anno. E solo le prime cinque aziende più esposte. Che cosa sono 15 miliardi di euro europei in dieci anni di fronte a 25 miliardi di dollari statunitensi all’anno? Appunto, una somma irrisoria.

Nel frattempo veniamo anche informati che – stime previsionali Ocse – nel 2030 la Cina e l’India sforneranno insieme oltre il 50% dei laureati mondiali. In questa classifica arretreranno gli Stati Uniti, la Russia, l’Europa, che diventeranno secondarie, se non marginali. Di fronte all’insieme di queste stime la domanda sorge allora spontanea: ma se il futuro è nell’intelligenza artificiale – come da più parti si sente dire – non è che vinceranno la sfida coloro che puntano già da oggi sull’intelligenza, prima di tutto umana? Il vero avversario è la stupidità. Questa sì è solo umana.

 

Potete scaricare gratuitamente il report da questo link.

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