Innovazione: fiducia o necessità?

Dall’indice Ifiit una conferma per la congiuntura favorevole ad alcune Pmi

Nel giro di un anno, dall’ottobre del 2016 all’ottobre del 2017, la parte degli imprenditori che ha deciso di varare o di prendere in considerazione progetti di investimento in processi produttivi per innovare o per migliorare la competitività è aumentata dell’8% circa. La stima è stata definita attraverso la comparazione delle rilevazioni mensili compiute con Ifiit che, ricordiamolo, lavora con un campione rappresentativo del mondo produttivo nazionale.

Il dato è abbastanza significativo perché conferma la tendenza di fondo: con la ripresa economica e con il ritorno della fiducia sul ciclo espansivo cresce la voglia di essere partecipi nella nuova fase. Tuttavia le condizioni e il contesto in cui le aziende si muovono sono diversi e ciò comporta motivazioni e atteggiamenti variegati da parte degli imprenditori.

Alcune imprese non rinnovavano gli impianti da oltre 10 anni. Altre hanno preferito cercare siti produttivi all’estero per trovare migliori situazioni ambientali. Altre ancora non hanno mosso un passo perché legate al mercato dei consumi interni, che non riesce a manifestare ancora segnali di un’effettiva ripresa. In questo quadro complesso gli incentivi fiscali varati con il Piano Industria 4.0 hanno smosso le acque e hanno dato il fiato alle trombe, facilitando la propensione agli investimenti, ma solo – e prevalentemente – per quelle imprese che hanno individuato nel modello 4.0 il loro futuro. E per le altre? Che dire delle imprese artigianali, delle micro ma anche delle piccole e medie imprese, degli studi professionali, che pure devono o dovranno puntare sull’innovazione? Al momento l’Indice Ifiit dice che per questi segmenti si viaggia a vista e in funzione delle logiche di filiera: se una piccola azienda è fornitrice di un’altra più grande e meglio strutturata che impone e fa rispettare scelte di tipo innovativo allora il trasferimento di know-how richiede adeguamenti organizzativi e imprenditoriali. La sfida del futuro sembra essere tutta in questa catena di relazioni tra imprese, dove la fiducia e la necessità sono tutt’uno.

Potete scaricare gratuitamente il report IFIIT di ottobre da questo link.

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