Nino Alfieri: la congiunzione degli antipodi

Nino Alfieri: la congiunzione degli antipodi

di PAOLA TADINI

L’arte è ricerca, percorso, viaggio ininterrotto, in divenire. L’artista è colui che nella creazione si dedica instancabilmente a trovare risposte. Egli forgia un fluido di ispirazione e sensazioni che ambisce manifestare. Più l’epifania della sua creazione è chiara, ampia, completa e più il creatore ha raggiunto il fine ultimo: il trasmettere, l’offrire, il condividere un’emozione, un’esperienza, un’avventura.
Nino Alfieri è l’artista che magistralmente elabora e fa scaturire creazioni complete, totalizzanti, assolute. Ogni sua opera attrae, quasi fosse un buco nero, infinite sfaccettature appartenenti a differenti arti. La sua costante e indefessa ricerca, completata dallo studio instancabile, genera esiti appaganti e emotivamente forti. Scultura, pittura, luci, suoni in una commistione inedita.
La percezione che evocano le sue opere perdura indelebile. L’empatia che si genera porta ad un isolamento mentale e fisico insieme: suoni che cambiano, impercettibili, improvvisi, non immaginati, non previsti; luci che infrangono le forme in imprevedibili sequenze, in contrasti luminosi, in chiaroscuri inusuali; colori che giocano con le ombre, sfumature che si intrecciano e poi ritornano, si ricompongono. Forme modellate o accostate con audacia. Si viene assorbiti per attimi brevissimi ma al contempo intensi, come quando all’improvviso un panorama mozzafiato compare all’orizzonte, inaspettato e meraviglioso. Ecco allora “La scelta” (un’opera tra le tante dell’artista) primeggiare, prevalere, a confondere, a sconvolgere lo spettatore stupito e attratto. Il titolo è già di per sé intriso di significato profondo, metafisico. In un’unica realizzazione si tende ad avvicinare e a integrare opposti diametralmente lontani: l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.
L’arte è vissuta nella contemporaneità, Nino Alfieri né è un emblema a tutto tondo. Sperimenta da sempre i materiali più eterogenei. Esperto conoscitore delle proprietà dei metalli, della materia nelle sue infinite manifestazioni. Come un mangiafuoco arcaico cesella, accarezza, accosta e rielabora con la forza della sua intuizione e della sua fantasia che sondano terreni imperscrutati o semplicemente nascosti, inconsci. Ecco un cielo stellato a fare da sfondo a suoni inconsueti: ora l’occhio umano nella sua limitatezza riesce ad apprezzare sfumature che solo un coinvolgimento di tutti i sensi può offrire.
La contemplazione de “La scelta” e di altre opere di Nino Alfieri porta ad uno straniamento con l’ambiente circostante, si ferma il tempo, si coglie l’attimo e magicamente ogni fruitore diventa a sua volta artista, momentaneo, percepisce l’intento, il contenuto recondito e lo fa suo, lo personalizza, lo arricchisce. La valorizzazione dei colori fotosensibili, l’impiego dell’elettronica per led e suoni, l’accostamento di composizioni musicali accompagnano seducendo e provocando una suggestione irripetibile. I musicisti dei quali l’autore si avvale e contribuiscono alla realizzazione delle sue opere talvolta compongono appositamente i suoni ispirandosi al movimento percettivo dato dalle opere stesse.
L’energia emana dall’opera stessa, esplode e attrae insieme. L’energia trasuda invisibilmente e si propaga, la si avverte, l’aria ne è intrisa. La bellezza, uno dei canoni, degli ideali a cui l’uomo da sempre non rinuncia, la provoca l’opera, perché in essa sono concentrati tutti gli elementi indispensabili per crearla. Nino Alfieri non ha bisogno di illusioni ottiche, ne distoglierebbero l’attenzione dal nucleo centrale, dalla sua creazione artistica originalissima e gradevolissima.
L’approfondimento del metamerismo, che studia i fenomeni ottici che consentono ad un colore di variare alla nostra vista se esposto a differenti tipi di illuminazione, ha permesso all’artista di sfruttare mirabilmente la luce in tutte le sue possibili manifestazioni.
Finalmente l’essenza dell’opera maestosamente rifulge e abbraccia i fortunati presenti.
Nino Alfieri: un imperdibile artista del nostro tempo, da incontrare, da scoprire con i propri sogni da intrecciare ai suoi, così finemente elaborati e vissuti.

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Nino Alfieri

L’artista vive a Milano, città nella quale si trova anche il suo laboratorio artistico. E’ esponente della Light Art. La sua arte abbraccia e intreccia la scultura, la pittura, la musica, la luce. Elementi importanti per le sue realizzazioni sono la natura e la fisica. Ogni opera ha un rimando al passato, all’archeologia e nello stesso tempo al futuro. Artista contemporaneo con opere che vogliono essere senza tempo. Egli usa spesso elementi naturali. Plasma materiali differenti mediante svariate tecniche: metalli, ceramiche, terrecotte, terre crude, di recente anche il pannello multistrato in legno. Studia la riflessione della luce e la fluorescenza, elemento fondante nelle sue opere.

Attualmente sperimenta l’utilizzo di forti retroriflettenti dietro alle sculture in legno e gesso, sulla sequenzialità di forme matrici, per creare a parete auree luminose senza l’utilizzo dell’elettricità, efficaci sia con la luce solare che con la luce artificiale d’ambiente. Molti visitatori cercano dietro alle sculture led che non ci sono.

Le sue mostre e le sue esposizioni che nel tempo ha realizzato sono state in numerose città sia italiane che estere: L’Aquila (Centrale Arte Contemporanea – “Terra Aria Fuoco Acqua”, personale), Milano (Tecoteca, Galleria Menotti, Studio Pollice Light Consulting, Galleria San Carlo, Teatro Manzoni, Triennale, Cantiere Vannucci, Spazio Sei, Libreria Rizzoli, Museo della Scienza e della Tecnologia, Politecnico di Milano, Centro Congressi Milano Fiori, Palazzo della Regione, per citare alcune sedi), Bergamo, Urbino, Gualdo Tadino, Como, San Francisco USA (The Frank V. de Bellis Collection), Varese, Portofino (Hotel Portofino Kulm – “Light and Art”, collettiva), Parigi (Institut du Monde Arabe – “L’esploratore non si accorge dei folletti”, performance), Novara, Francoforte (Museo Archeologico – “LIGHT ART FROM ITALY” – artisti italiani per Luminale, Lugano (Galleria Mya Lurgo – “IMMERSI IN UN MARE DI LUCE”), Cremona, per citare alcune località. Numerose esposizioni sono state personali, altre collettive.
Le più recenti esposizioni: a Milano a Palazzo Lombardia – “Forma Tao” e “Alambic” per la collettiva Black Light Art – La luce che nasce dal buio (maggio 2017) e, sempre a Milano, all’Area35 Art Gallery – “Cosmo” – personale (settembre 2016).
Dal 1 luglio al 10 settembre 2017 sarà presente partecipando al 14 Global Participation System, iniziativa promossa dall’associazione culturale BAU Contenitore di Cultura Contemporanea al GAMC / Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani – Palazzo delle Muse – Piazza Mazzini – Viareggio.
Con il collettivo di Black Light Art sta preparando l’esposizione che ci sarà a Dicembre 2017 al Castello di Spoleto a sostegno della ricostruzione di opere d’arte post terremoto.
Molteplici le pubblicazioni, a partire dal 1995 (Maggioli Editore, Edizioni L’Archivolto, Catalogo Rotary International, altre).

Sito internet ufficiale dell’artista: www.ninoalfieri.it
Per l’opera “La scelta” un ciclo è visionabile su Youtube o aprendo il video presente nel sito ufficiale dell’artista nella sezione “La Scelta” in “Light Art”.

 

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