Una mirabile Matera finalmente sotto le luci della ribalta

Tutto pronto per la Capitale europea della cultura, titolo che condivide con la cittadina bulgara di Plovdiv
Una mirabile Matera finalmente sotto le luci della ribalta

di PAOLA TADINI

Il 19 gennaio ci sarà l’attesa cerimonia di inaugurazione di Matera Capitale europea della cultura 2019. Il prestigioso titolo viene condiviso con la cittadina bulgara di Plovdiv.

Un evento per il quale saranno puntati i riflettori lungo le vie dell’intera città. Luce e musica saranno gli elementi chiave dell’evento, un evento atteso con grande entusiasmo e curiosità, dagli italiani soprattutto.

La tradizione delle bande musicali, la regione Basilicata ne vanta ben 131, ha ispirato l’amministrazione ad aprire l’iniziativa proprio con un tripudio di bande marcianti che, provenienti non solo dalla regione, ma anche dal resto dell’Europa, solleciteranno l’aspettativa di tutti gli spettatori. Giungerà nei quartieri della città, fin dal mattino di quel giorno, un numero impressionante di musicisti, circa duemila. Fin dalle prime ore dell’alba gli artisti avranno modo di incontrarsi vivacizzando la città in una festa di paese di dimensioni inusuali. La convivialità gradualmente coinvolgerà la popolazione che fino a sera sarà ammaliata da repertori di vario genere, rendendo viva la città come non mai. Numerosi luoghi verranno aperti per l’avvenimento: abitazioni, scuole, parrocchie, sedi di associazioni e la condivisione degli spazi darà l’avvio ad un anno all’insegna di uno scambio culturale su vasta scala.

Esperienza unica tra i Sassi

Solo verso sera gli artisti si riuniranno nei luoghi unici della città vecchia per offrire un tributo eccezionale. Saranno gli abitanti a valorizzare le melodie con  giochi di luci di candele minuziosamente preparati anzitempo per l’occasione.

E così musica e luci daranno l’avvio ad una manifestazione che vuole essere una grande occasione per valorizzare l’Italia per i suoi molteplici pregi: la cultura innanzi tutto, veicolo e patrimonio inestimabile, una cultura antica che ha lasciato grandi testimonianze e che tutti gli eventi in programma faranno conoscere al mondo intero.

Sarà il Presidente della Repubblica alle ore 20,00 sul TG1 in diretta a dare l’avvio all’evento con le parole di apertura della manifestazione.

Cinque i momenti salienti della Cerimonia d’inizio con il momento dell’Open Sounds dalle ore 10 della mattina fino alla sua conclusione, verso le ore 24, con il momento dell’Open Future in un crescendo di emozione e di partecipazione che avrà come cornice una località unica per il fascino e l’atmosfera che pervade l’anima di chiunque abbia avuto il piacere di stare tra i Sassi e provare un’esperienza difficilmente ripetibile altrove. Un luogo che lascia il segno, che porta a riflettere, che invita a fermarsi e ad immaginare il percorso dell’umanità nel corso dei secoli. Non si rimane imperturbati dopo l’esperienza dei Sassi, sembra quasi di rinascere a nuova vita uscendo da dimore di pietra che hanno lasciato un segno indelebile fino ai giorni nostri.

Un’area di collezionisti

Finalmente, dal lontano 17 ottobre 2014, giorno della designazione di Capitale Europea della Cultura, Matera e un’affascinante area geografia del sud Italia avranno modo di mostrare le immense bellezze che conservano e che testimoniano un passato da rievocare in un’epifania di iniziative e manifestazioni numerose e di notevole rilievo e originalità.

Le istallazioni di arte e di luce saranno solo l’inizio di un percorso di cultura, storia e arte insieme che accompagneranno i visitatori in ambienti generalmente poco avvezzi al grande pubblico, ma ugualmente degni di accogliere e mostrare la ricchezza di una porzione di paese tutta da scoprire e far conoscere all’umanità intera.

I temi sui quali verterà tutto il programma culturale dell’anno mirano ad approfondire differenti ambiti tutti ugualmente significativi: dal Tema del Futuro remoto che accompagnerà ad una riflessione sul rapporto dell’uomo con lo spazio e le stelle che si perde nella notte dei tempi a Utopie e distopie, per esempio, per immaginare e sognare altre realtà che possano valorizzare adeguatamente la città e i dintorni, parimenti mirabili.

I Sassi di Matera sono Patrimonio Mondiale dell’Unesco dal 1993 e questo lungo anno, appena all’inizio, offre l’opportunità per diffondere il valore storico e umano insieme di un luogo che possa essere il punto di partenza di grandi novità, cambiamenti e speranze. I Sassi, abitati fin dal Paleolitico, sono edifici rupestri costruiti in cave naturali, il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano, e sono stati inseriti dall’Unesco, non a caso, perché paesaggio culturale. La cultura sarà il motore che sosterrà tutte le iniziative organizzate.

Due sono i Progetti Pilastro, I-Dea e Open Design School. Il primo sarà un viaggio attraverso le Collezioni della Basilicata mediante la realizzazione di mostre e progetti di ricerca, in quanto la regione è un’area di collezionisti, il secondo è un laboratorio internazionale di design, un luogo più che una scuola, dove l’apprendimento avviene in particolare tra pari e le discipline coinvolte sono l’arte, la scienza e la tecnologia.

Finalmente il 2019 darà tutti i meritati e attesi onori e riconoscimenti alla città di Matera e la speranza di una rinascita ineguagliabile è alta e con essa si auspica la crescita di un proficuo ottimismo e una rinnovata fiducia in tutti coloro che crederanno in questa grandiosa e speciale opportunità.

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