BANKSY: LA FORZA DI UN’ARTE FUORI DAGLI SCHEMI

Al Mudec di Milano una mostra dedicata a un maestro della “street art”
BANKSY: LA FORZA DI UN’ARTE FUORI DAGLI SCHEMI

di PAOLA TADINI

 

Finalmente al Mudec di Milano un’esposizione che dedica a Bansky un ampio e ragguardevole riconoscimento.

 

Risulta difficile pensare alla Street Art senza fare riferimento quasi istantaneamente all’opera di Banksy, artista così affermato e conosciuto in numerosi luoghi del mondo. In Banksy si possono individuare una serie di aspetti riconducibili a questo tipo di arte che così tanto successo ha a livello planetario.

 

Il fascino che suscita questo artista è da ritrovare sicuramente in una serie di elementi caratterizzanti e di connotazioni davvero uniche. Basti pensare alla scelta dei luoghi nei quali esprime la propria creatività, all’impellente necessità di manifestare la propria indipendenza dal sistema, al desiderio di esternare la propria protesta visivamente, alla sensibilità nei confronti delle problematiche mondiali, alla profonda ricerca della sperimentazione e all’incessante attenzione per le realtà urbane.

 

È una mostra, come la maggior parte delle mostre dedicate a questo artista, non autorizzata, ma realizzata mediante la presentazione di opere di collezionisti privati di provenienza accertata. Ben ottanta lavori, esposti in un museo pubblico, dove i visitatori possono osservare dipinti, stampe numerate, vinili, copertine di dischi, oggetti vari. L’esposizione è corredata da una serie di video e di fotografie che ripercorrono tutta la carriera artistica fino ad ora espressa da questo artista di fama mondiale.

 

Lo Street Artist più famoso del mondo e paradossalmente così poco conosciuto, anzi decisamente misterioso. Nell’assistere alla mostra, nella quale le opere sono suddivise per generi e per temi, si può percepire la grande originalità con la quale l’artista realizza le sue rappresentazioni, basate sulla tecnica dello stencil che gli permette di poter realizzare i lavori, nell’illegalità, ad una velocità assolutamente necessaria, ma senza perdere di vista la necessità di portare a termine un’opera che sia ugualmente ricercata e ben curata.

 

Il messaggio di base di tutti i suoi lavori è quello di provocare e soprattutto di contestare il sistema, il conformismo, la guerra, il consumismo. Questa sua efficace capacità comunicativa raggiunge qualsiasi fascia d’età e chiunque ne rimane affascinato. È singolare pensare come, accanto alla contemporanea e impellente necessità di comunicare mediante i social network, la comunicazione visiva per le strade di qualunque città del mondo riscuota un grande successo, una notevole curiosità e provochi un forte impatto sul pubblico, in qualunque area geografica del mondo. Parimenti risulta gradevole la fruizione di opere nonostante esse abbiano un contenuto polemico o satirico che sembrerebbero non avere nulla a che vedere con il bello dell’arte che si intende generalmente.

 

Altro aspetto da non sottovalutare dello stile di Banksy è quello della presenza di elementi all’interno delle proprie opere che sono decisamente contrastanti con il messaggio che desidera comunicare ma che inverosimilmente diventano elementi che a loro volta amplificano il messaggio satirico o ribelle che l’artista vuole diffondere.

 

La dissacrazione totale dell’arte tradizionale che si trasforma in arte che piace, che sortisce l’effetto di attrarre e interessare. Una mostra da gustare in tutti i suoi aspetti e dalla quale lasciarsi coinvolgere per riflettere profondamente su temi che non devono e non possono lasciarci indifferenti.

 

The Art of BANKSY. A VISUAL PROTEST

21/11/2018-14/04/2019

MUDEC Museo delle Culture – via Tortona 56 Milano

 

Leave a reply

Comments