Andrea Tambone

BIRRA TAMBONE: LA VISIONE ARTIGIANALE TRA SICILIA E BULGARIA

Tra produzione, importazione e consulenza, Andrea Tambone sviluppa in Bulgaria un progetto dedicato alla cultura della birra artigianale.

Arrivato in Bulgaria inizialmente per motivi accademici, Andrea Tambone ha trasformato una passione personale in un progetto imprenditoriale sviluppato attraverso il marchio Birra Tambone. L’imprenditore siciliano promuove un modello basato su competenza tecnica, cultura gastronomica e ricerca della qualità, collegando tradizione europea e mercato bulgaro.

Andrea, cosa l’ha portata dalla Sicilia alla Bulgaria e come è iniziato il suo percorso qui?

Sono arrivato a Sofia nel 2015 con un programma Erasmus+ dell’Università di Catania, durante la mia laurea magistrale in Informatica. Doveva essere una parentesi di 9 mesi, è diventata qualcosa di più. Dopo qualche anno in Italia, nel 2018 ho accettato un’opportunità professionale nel gruppo Schwarz e sono tornato in Bulgaria con la mia famiglia.

Con la birra è iniziato tutto molto prima. Nel 2006, in gita scolastica a Praga, ho avuto la classica “folgorazione”: ho capito che la birra poteva essere precisa, viva, elegante. Di quell’episodio ho conservato persino una bottiglia, tenuta come promemoria: se vuoi fare bene, devi ricordarti cosa ti ha fatto innamorare.

Dal 2010 ho iniziato la produzione domestica di birra. Nel 2014 ho messo in piedi il primo concorso birrario della Sicilia orientale e nel 2023 ho conseguito la certificazione di giudice birraio BJCP. Nel 2025 Birra Tambone è entrata in produzione in birrificio ed è stata apprezzata tra Bulgaria, Grecia e Italia, con bronzo al BBA Brasile 2025 e il premio Best Brewery by Country Bulgaria.

mbare Pils, Italian Pilsner vincitrice del bronzo al BBA Brasile 2025, nata dalla collaborazione tra Birra Tambone e Pelta Brewing di Plovdiv. Il nome richiama un’espressione colloquiale del Sud Italia che significa “bro”.

Come un’idea si è trasformata in un vero business?

All’inizio c’era un pensiero semplice: “stasera voglio bere qualità”. Per anni, se volevo certi standard, mi toccava prendere un aereo. A un certo punto ho provato a fare il percorso inverso: ascoltare, capire e costruire una proposta credibile. Sono partito con selezione e importazione ragionata, lotti piccoli, tanti assaggi e confronti continui. Quando fai beverage sul serio capisci presto che non stai solo vendendo: stai facendo una promessa. La qualità deve essere alta ma deve anche creare valore vero. Io progetto la birra perché nel bicchiere arrivi esattamente ciò che ho progettato in ricetta, ottima da sola e perfetta in abbinamento ad alcuni cibi. Nel nuovo locale questo si traduce in serate di abbinamento cibo-birra, ospiti birrai locali e internazionali e degustazioni guidate.

Quali sono gli ingredienti e la ricetta che rendono la birra Tambone unica?

Non ho la “formula magica”. Ho un modo di lavorare basato su materie prime scelte con cura e rispetto per il risultato finale. Mi piace pensare le birre in modo completo: contenitore, bicchiere, temperatura e tavola. Tra le birre a cui sono più legato c’è Moeto San Gregorio, con agrumi del mio giardino ai piedi dell’Etna. Un’altra è la mbare Pils, Italian Pilsner vincitrice del bronzo in Brasile al BBA 2025 e prodotta in collaborazione con Pelta Brewing di Plovdiv.

Qual è la sua filosofia di distribuzione?

In Bulgaria la birra artigianale esiste da anni, ma la fiducia pesa moltissimo. La costruisci se il prodotto arriva nel posto giusto, nei tempi giusti e con partner che sanno gestire un prodotto vivo. Non inseguo la capillarità. Oltre a Sofia e Plovdiv preferisco avere un referente per area e lavorare con quantitativi che non obblighino a fare magazzino.

Oltre alla produzione, di quali altre attività si occupa?

Vengo da una formazione tecnica e lavoro in un ambiente internazionale dove affidabilità e precisione non sono negoziabili. Oltre alla produzione porto avanti importazione selezionata di birre italiane e consulenza per locali e ristoranti, inclusa la configurazione degli impianti di spillatura. Come giudice BJCP ho valutato birre in vari Paesi, tra cui Italia, Bulgaria, Croazia, Regno Unito, USA e Brasile.

Cosa le offre la Bulgaria?

Mi piace perché è concreta. Se hai un progetto serio trovi porte che si aprono e relazioni che contano. Mi ispira soprattutto la parte sensoriale: mercati, piatti, profumi, prodotti locali. È un Paese che ti ricorda che il gusto è memoria, e la memoria è cultura.

Che consiglio darebbe a chi vuole fare impresa all’estero?

La prima cosa è ascoltare e capire come ragiona il posto in cui sei arrivato. Poi partire con serietà: conti in ordine, qualità costante e partner affidabili. La birra artigianale non è un prodotto da prezzo, ma una scelta di qualità. Lavoro per chi sceglie il meglio e vuole coerenza nell’esperienza. Ultimo consiglio pratico: imparare la lingua locale. Nel beverage l’empatia conta quanto il prodotto.

 

birratambone.com

andreatambone.com

 

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