QUATTRO PASSI IN LIBRERIA

di Dario Pericolosi

L’arte di essere fragili di Alessandro D’Avenia

In tempi in cui si è titolati a vivere solo se perfetti, qualsiasi insufficienza, debolezza, fragilità si tende a estrometterla. Sì, Giacomo può metterci in salvo nel dilagante acquitrino di insicurezze che il presente prospetta a noi giovani e anche di età matura.
L’autore, professore e sceneggiatore, già conosciuto ai lettori con Ciò che inferno non è, propone con L’arte di essere fragili un dialogo ristretto e costruttivo con il grande poeta di Recanati. Tanti interrogativi a cui seguono reazioni: esiste un metodo per la felicità duratura? Si può imparare il faticoso mestiere di vivere alla giornata? Inventare l’arte della gioia quotidiana? Fragili e felici?
Alessandro e Giacomo divisi da quasi due secoli ma contemporanei se guardiamo l’intento di realizzare un’altra terra, prospera: la terra di tutti quelli che sanno essere fragili.
Alessandro D’Avenia, L’arte di essere fragili, Mondadori Editore.

La paranza dei bambini di Roberto Saviano

Sono un manipolo di quindicenni. Napoli è ai loro piedi. Minorenni dai nomi innocenti e con soprannomi curiosi come Maraja, Pesce Moscio, Dentino, Lollipop, Drone scrorrazzano a bordo di scooter per i quartieri della città: incutono paura e conquistano potere, avversario dopo avversario. La paranza dei bambini sembra uno dei tanti gironi dell’Inferno di Dante. La paranza è la pesca con l’inganno della luce, e nel romanzo di Saviano è l’ascesa ai livelli che contano della criminalità organizzata di dieci ragazzi di famiglie regolari ingannati dalle luci della vita facile. Un’altra generazione di adolescenti perduta?
Questi ragazzi non credono in un futuro, sono spavaldi davanti alla prospettiva del carcere, o peggio, di morire. Guardano al sodo: ai soldi da fare subito e al potere. Romanzo dai toni crudi che tira un pugno dritto nello stomaco.
Roberto Saviano, La paranza dei bambini, Feltrinelli Editore.