Amina, morte di una “donna coraggio”a Kiev

A poco più di un mese dall’intervista rilasciata a Il Velo di Maya, Amina Okujeva cade in un attentato sotto i colpi dei kalashnikov di un commando. Ferito il marito Adam Osmajev
Amina, morte di una “donna coraggio”a Kiev

Nelle foto: Amina Okujeva in altre due immagini molto recenti

di MARUSIA CIURAI

Amina Okujeva è stata uccisa in un attentato. Era la patriota e combattente ucraino-cecena contro l’occupazione russa nell’Est ucraino, la nemica personale di putin e di kadyrov (come lo scriveva lei, Amina, solo con le minuscole). I telegiornali di lunedì 30 ottobre di tutti i canali ucraini hanno annunciato la notizia dell’omicidio di Amina, la “donna coraggio”, come la definivano coloro che la conoscevano. Il marito, Adam Osmajev, è rimasto ferito. Il 5 giugno Amina aveva compiuto 34 anni. Nata a Odessa, medico chirurgo di formazione, era diventata moglie e compagna inseparabile del suo Adam, di famiglia cecena molto rispettata e influente, quella degli Osmajev.

Erano circa le 20 di lunedì 30 ottobre. La loro vettura ha rallentato a un passaggio a livello di Glevakha, località nei pressi di Kiev. Mentre attendevano, la macchina della coppia Osmajev-Okujeva è stata presa di mira a colpi di kalashnikov da un commando che si era appostato tra gli alberi vicino al passaggio. Adam è stato ferito, Amina, colpita al capo, è deceduta poco dopo, inutili i tentativi di marito di salvarla. Ciò che non era riuscito al sicario il 1° giugno scorso, un finto giornalista di Le Monde, in realtà un killer prezzolato, il ceceno Artur Denisultanov-Kurmakajev, un’autorità criminale degli anni 90 – cercò di sparare alla coppia, ferì Adam ma a sua volta fu ferito da Amina, – ora è riuscito a un gruppo che ha studiato e predisposto l’attentato con grande perizia. Adam e Amina ci avevano rilasciato un’intervista – Il Velo di Maya Magazine di settembre – dove avevano ripercorso fatti e misfatti della guerra in Donbass, guerra che oppone ucraini, alla ricerca della loro libertà, e russi e i filorussi, conservatori di stampo sovietico.

Marito e moglie parlavano del passato e soprattutto del futuro, essendo una copia ancora giovane e senza figli (Adam ha 36 anni), di un futuro sereno per i popoli del Caucaso e per quello ucraino, un Paese diventato la seconda patria. Un futuro che per Amina non ci sarà più. L’Ucraina, ormai da più di tre anni, combatte per liberare la regione del Donbass nell’Est del Paese, dai cosiddetti “omini verdi”, ossia i militari russi senza segni di riconoscimento e dei separatisti locali, generosamente nutriti di armi e viveri dalla confinante Russia (tramite i 400 chilometri di confine senza controllo). Più di tre anni di attacchi, bombardamenti notturni e in numero delle vittime, militari ma soprattutto civili, in continua crescita (più di 11mila dall’inizio del conflitto). Ma lunedì sera, anche le “talking heads” dei programmi televisivi, abituate a tenere le facce impassibili, avevano le voci che tremavano…

Ad un amico, giornalista ucraino Yuriy Butusov, Amina disse dopo l’attentato del 1° giugno, senza pathos, tranquillamente: “Non ho figli, non faccio lavori domestici, ho dedicato la mia vita alla lotta per la libertà dell’Ucraina e di Ichkeria. Ho fatto la mia scelta e non ho paura della morte, sono nelle mani di Allah, temo solo una cosa, che non avrò il tempo di fare tutto ciò che è nel mio potere “. E lui, nella debole speranza di proteggerla anche in maniera scaramantica, tolse questa frase dall’intervista, rivelandola solo dopo la sua tragica morte.” Una donna guerriero, un patriota vero e puro come un cristallo”, l’ha definita, sconvolto.

“Continueremo la nostra lotta qui, in Ucraina, contro lo Stato terrorista della Russia – aveva detto Amina in un’intervista a Kanal 5, prima dell’estate –, che ha attaccato con crudeltà e insidiosamente. Continueremo finché siamo vivi o vinceremo, e spero che la nostra sarà una vittoria”. Amina, attendiamo quella vittoria anche per te. È una promessa.

 

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    Marusia Ciurai / 03 Nov

    Amina era molto felice sentire le notizie che la sua con Adam intervista tra i post più letti de Il Velo di Maya – per lei era molto importante portare al mondo la sua notizia. E adesso anche questo è nel top… Ma che tristezza, che dolore questa prima posizione((((

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