LA CULTURA ITALIANA APRE NUOVI ORIZZONTI AI GIOVANI
Il direttore della 105ª Scuola “Atanas Dalchev” di Sofia racconta il suo progetto educativo e l’importanza della collaborazione tra Italia e Bulgaria per il futuro dei giovani.
Il dottor Antoan Tonev, già direttore del prestigioso Liceo Matematico di Sofia, dal giugno 2024 guida la 105ª Scuola “Atanas Dalchev”, istituto con una lunga tradizione nell’insegnamento dell’italiano. La sua missione è rafforzare il ruolo della lingua e della cultura italiana nell’istruzione bulgara.
Dottor Tonev, dopo una lunga esperienza alla guida di importanti istituti scolastici, quale obiettivo si è posto assumendo la direzione della 105ª Scuola “Atanas Dalchev”?
Il mio sogno era trasformare questa scuola nel liceo italiano di Sofia. La capitale bulgara ha licei tedeschi, inglesi e spagnoli, ma manca un vero liceo italiano. Non volevo semplicemente dirigere un’altra scuola. Desideravo realizzare un progetto capace di offrire un valore aggiunto alla nostra comunità.
La 105ª Scuola vanta 57 anni di tradizione nell’insegnamento dell’italiano ed è stata la prima scuola di Sofia a introdurre questa lingua.
Volevo valorizzare questa storia e portare l’istituto a un livello superiore. Credo che siamo sulla strada giusta.
Perché è importante studiare l’italiano in Bulgaria?
La lingua e la cultura italiana possono arricchire enormemente un giovane, aprendo nuovi orizzonti. Molti aspetti della nostra civiltà, dal diritto all’organizzazione sociale, affondano le proprie radici nell’antica Roma. Italia e Bulgaria condividono profondi legami storici e culturali, oggi rafforzati dalla comune appartenenza all’Unione Europea. L’inglese è ormai una competenza di base, mentre conoscere un’altra lingua rappresenta un importante vantaggio competitivo. Questo vale soprattutto per l’italiano, considerando che l’Italia è uno dei principali partner commerciali della Bulgaria.

Come collaborate con le istituzioni italiane?
Abbiamo ottimi rapporti con l’Ambasciata d’Italia a Sofia e con l’Istituto Italiano di Cultura, che sostengono numerose nostre iniziative. Collaboriamo anche con imprese italiane. Un esempio è il nostro Festival della Lingua e della Cultura Italiana, durante il quale organizziamo laboratori di cucina, teatro, musica e arte, offrendo agli studenti un’esperienza diretta della cultura italiana. Il laboratorio teatrale attivato da Guglielmo Papa è volto a sviluppare la creatività e l’espressività corporea degli studenti e a stimolare la curiosità verso l’Italia attraverso il teatro.

Avete recentemente ospitato il professor Tommaso Ghidini. Che esperienza è stata?
È stato un incontro straordinario, realizzato grazie all’iniziativa dell’Ambasciata d’Italia, alla presenza dell’Ambasciatore Marcello Apicella. Il professor Tommaso Ghidini ha parlato agli studenti delle sfide dell’esplorazione spaziale e delle future missioni verso Marte. Ma il suo messaggio più importante è stato quello di non smettere mai di inseguire i propri sogni, anche quando sembrano impossibili.
Quali progetti internazionali state sviluppando?
Partecipiamo a diversi programmi Erasmus+ e promuoviamo gemellaggi con scuole italiane, tra cui l’Istituto “Oriani” di Faenza. Stiamo inoltre sviluppando una collaborazione con un istituto di Treviso. Questi progetti consentono agli studenti di conoscere direttamente il sistema educativo italiano, migliorare le competenze linguistiche e vivere importanti esperienze interculturali.

Qual è la sua filosofia educativa?
Un buon dirigente deve avere obiettivi chiari, saper lavorare con le persone e guardare lontano.
La differenza fondamentale tra dirigere una scuola e un’azienda è che noi non lavoriamo per il profitto, ma per il futuro.
Il mio principio guida si ispira a Seneca: «Alteri vivas oportet si vis tibi vivere», ovvero bisogna vivere per gli altri, se si vuole vivere per sé stessi. Desidero essere utile alle persone che mi circondano, contribuire al bene della nostra società e del nostro Paese, perché credo profondamente che la Bulgaria sia un Paese meraviglioso, un luogo dove i nostri figli possano crescere davvero felici, diventare persone di valore e cittadini attivi e responsabili. È questo ciò che guida maggiormente il mio operato.
Quale messaggio desidera rivolgere agli imprenditori italiani e bulgari che leggono Il Velo di Maya MAGAZINE?
La nostra scuola prepara giovani con competenze linguistiche e professionali che possono essere preziose per le imprese. Offriamo tre indirizzi: lingue straniere, turismo e design degli interni e degli esterni. Mi auguro che sempre più aziende italiane possano collaborare con i nostri studenti e futuri diplomati, creando opportunità professionali tra i due Paesi. Il mondo di oggi offre possibilità straordinarie. Le frontiere sono sempre meno geografiche e sempre più mentali.
Il nostro compito è preparare i giovani a superarle.
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