CONTRO I BATTERI ECCO IL FAGO PER SOSTITUIRE L’ANTIBIOTICO

Scoperto cent’anni fa esatti, è il virus nemico dei germi patogeni

In tempo di pandemia parlare di virus può provocare anche reazioni di noia e rifiuto. Eppure c’è qualche virus amico di cui val la pena parlare. Agli inizi del XX secolo, il batteriologo inglese Frederick Twort scoprì i batteriofagi. Ma questa scoperta ebbe la conferma e ulteriori analisi sperimentali di notevole portata da parte del microbiologo franco-canadese Félix Hubert d’Hèrelle (25 aprile 1873-22 febbraio 1949) esattamente cent’anni fa, nel 1921.

Cos’è un batteriofago, detto anche fago? Si tratta di un virus che infetta esclusivamente i batteri e sfrutta il loro apparato biosintetico per effettuare la replicazione virale. L’infezione virale del batterio ne causa la morte per lisi, ossia mediante rottura della membrana plasmatica.

“I fagi – come riporta Wikipedia – sono stati usati dalla fine del XX secolo come alternativa agli antibiotici sia nell’ex Unione Sovietica sia nell’Europa centrale, nonché in Francia. Sono visti come una possibile terapia contro i ceppi multi-farmaco-resistenti di molti batteri”.

Quindi, da tempo, abbiamo un’arma straordinariamente efficace contro i batteri che ci viene dalla microbiologia, dalla natura. Ma gli interessi legati all’impiego degli antibiotici hanno prevalso, per troppo tempo, sull’utilizzo dei fagi, verso i quali si sta ora riorientando il mondo della ricerca proprio per combattere i batteri resistenti agli antibiotici.

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